Ho continue variazioni di umore, cioè posso passare da un ottimismo sfrenato a un pessimismo abissale nell’arco di quattro battiti cardiaci; posso passare da un’indifferenza artica per il mondo a una totale straziata compassione per qualsiasi forma di vita animata e inanimata, posso sentirmi sottilmente felice, mediamente inquieta, ilare poi funebre, catatonica poi iperattiva. Io ho fatto impazzire psicanalisti ed erboristi, primari e pranoterapisti e non è servito a nulla perché rimango un caso oscuro.
-Stefano Benni

 

- Mamma ti saluta il mio ex.
- Quale, Tel’avevodetto1, Tel’avevodetto2 o Tel’avevodetto3?

Barby_S_L on twitter 

io le amo queste giornate in cui non c’è il sole ma non piove e non fa né freddo né caldo in cui tutto sembra incerto, tipo la mia vita.

TristramS_ on twitter

Sono così, io.
Certe volte spiaggia sperduta e solitaria.
Altre volte mare in tempesta e strillante.
Certe volte isola deserta e silenziosa.
Altre volte oceano che abbraccia il mondo.

Edvania Paes (via italianlady2)

Solo gli inquieti sanno
com’è difficile sopravvivere alla tempesta
e non poter vivere senza.

Emily Brontë (via egocentricacomeigatti)

(Fonte: myborderland)

onestamente non ricordo un momento in cui non ho pensato di volerti.

quellaltra on twitter

Camminare con te per mondi e spiagge.
Vorrei che questa fosse la mia sorte.

[cit. Gabriele D’Annunzio] (via poesieecitazionidautore)

Ho imparato che dietro ogni sorriso stampato c’è la decenza de chi nasconne un urlo disperato.

Pe’ Stefano, Canesecco  (via symbiosis-s)

(Fonte: corpicollisi)

Che mi manchi tanto e non posso nemmeno dirtelo.

- via sempreundisastro.tumblr.com (via sempreundisastro)

Bella merda.

(via erameglioieri)

dio cane

(via michelezuccarino)

Eh ..

(via ragnateledivene)

dio porco

(via ammazzami-di-baci)

Ti spogliavo lentamente. Amavo quando la cerniera del tuo vestito scendeva fino a lasciarti scoperta.
Avevi una pelle bellissima.
Riuscivo a scorgerne le sfumature anche nel buio delle notti senza luna.
Avevi il profumo delle rose rosse e l’innocenza di chi crede ancora.
Ti piaceva chiamarlo amore.

Mena d’Atri (via saporedimare)

Oddio.

(via cosa-ce-di-semplice)

Rimangono a lungo silenziosi, finché Ewald comincia: «Lei scrive, vero?». «Sì, all’occasione faccio anche questo». «Anche questo? Perché, non è la sua professione principale?». «No…». Pausa. «Cosa fa, allora?». «Guardo». «Come?». «Guardo e faccio il resto, mangio, bevo, dormo, di tanto in tanto, niente di straordinario».

Ewald Tragy - Rainer Maria Rilke (via adamodetremblay)

Mia mamma diceva sempre: a volte il treno sbagliato ti porta alla stazione giusta.

Andrea (via hosolomestessa)

C’è differenza tra l’abbraccio di chi ti vuole bene e chi ti ama. Nel primo puoi respirare, staccarti e tornare a casa da solo. Il secondo ti toglie il fiato, non puoi tornare a casa perché sei già a casa.